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Friday, 2 December 2011

Autoreferenzialità ed ‘accountability’

di Emanuele Ferragina

La nostra partecipazione alla prima puntata della trasmissione Rapporto Carelli ha messo in evidenza un grave problema del nostro paese. Non ce ne voglia l’Onorevole Di Pietro, quello dell’autoreferenzialità italiana è un problema che riguarda tutti, dall’impiegato comunale, al politico locale o nazionale. Nel nostro paese nessuno è abituato a rendere conto di quello che fa.

Ogni politico può eludere le domande che vengono poste come meglio crede, senza essere stretto in un angolo a rispondere in modo puntuale. Allora la conclusione del mio intervento mercoledì sarebbe stata, Onorevole Di Pietro va bene ammanettare i corrotti, ma me lo spiega chi ha portato in parlamento Scilipoti e Di Gregorio?

Non è un caso che la parola inglese 'accountability' non abbia una traduzione diretta in italiano.

19 comments:

  1. Verissimo. Di Pietro si e' sottratto alla domanda...all'italiana...

    Maurizio

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  2. ho visto l'intervento del dott. Ferragina in diretta tv ed ora ho letto il blog, volevo sottoscrivere in toto quanto sopra riportato.
    Giuseppe Lavigna

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  3. "Accountability" e' traducibile in Italiano con "Responsabilita'". E' invece il termine "Responsible" che non ha una vera traduzione, in quanto indica qualcuno a cui viene relegato un compito da svolgere, ma non risponde effettivamente della cosa o dei suoi risultati: in Italiano sarebbe un "incaricato", o un "delegato a".

    Magari dai un'occhiata qui:
    http://en.wikipedia.org/wiki/Responsibility_assignment_matrix

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  4. Non posso che sottoscrivere il post di Emanuele...
    La prima impressione da spettatore e' stata proprio quella!
    Indifferente alla domanda, l'on. Di Pietro ha dato l'impressione di voler continuare il suo discorso glissando sui tasti dolenti appena toccati e si e' addirittura infastidito (“annoyed” all'inglese) quando gli
    e' stato fatto notare che non aveva di fatto risposto alla domanda...
    Il post di Emanuele rimanda in fondo al seminario dell Fonderia di settimana scorsa sulla riforma elettorale dove qualcuno tra il pubblico fece proprio la domanda:
    "scusa (rivolto allo speaker), potresti chiarire il concetto di accountability?"

    Paolo

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  5. This comment has been removed by the author.

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  6. Purtroppo quella di lanciarsi in lunghi monologhi propagandistici, spesso senza tenere in alcuna considerazione la domanda a cui si dovrebbe stare rispondendo é una abitudine di molti, troppi, politici!

    La cosa piú tragica, peró, é che i giornalisti accettino questo malcostume, spesso riducendo il loro ruolo a semplici spalle (o peggio servendo assist con domande preconfezionate) del politico di turno, anziché tentare di metterlo in difficoltá ed incalzarlo quando evita di rispondere!!!

    Simo

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  7. La parola accountability in inglese non vuol dire solo responsabilita', ma anche trasparenza...e in un certo qual senso fiducia.
    Accountability indica un insieme di cose, che nel mondo anglosassone sono alla base dell'idea di societa' civile.
    Uno e' accountable, quando e' responsabile, trasparente e gli si puo' dare fiducia.
    Nulla a che vedere con semplicistiche traduzioni...

    Pierpaolo da Leeds

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  8. Assolutamente. La House of Lords e' forse l'esempio piu' notevole di accountability della societa' civile anglosassone.

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  9. L'Inghilterra non e' certo un paese egualitario ed un modello da perseguire dal punto di vista delle politiche sociali.
    Quello di cui si discute qui non e' la presenza della house of lords (che cmq ha pochissimi poteri rispetto alla house of commons)...ma il fatto che in UK diversamente dall'Italia, chi sbaglia...o dice una fesseria e' direttamente responsabile...e deve essere trasparente...davanti ai suoi elettori...buon esempio quello che e' successo con le spese degli MPs britannici...

    Pierpaolo da Leeds

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  10. A me la trasmissione non e' piaciuta per niente. Di Pietro ha fatto il bello e cattivo tempo, dicendo un sacco di fesserie.
    Sarebbe bello se dessero piu' spazio a gente come voi durante la trasmissione!!!
    Grazie per rappresentare cosi degnamente noi italiani all'estero.

    Flavio

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  11. Secondo tutto questo santificare la cultura anglo-sassone mi sembra proprio fuori luogo.
    Emanuele anche in Inghilterra ci sono un sacco di porcherie...solo che vengono fuori meno.
    Tutto un magna magna

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  12. Avete letto l'articolo di Aldo Grasso...
    http://www.corriere.it/spettacoli/11_dicembre_02/carelli_serve_rodaggio_grasso_3a7b0a9e-1cb1-11e1-9ee3-e669839fd24d.shtml

    Secondo me a ragione, sembravate i tribuni della plebe...

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  13. Avanti cosi, contro ignoranza ed incompetenza.
    Seguo tutti i vostri seminari in streaming!!!

    Giusepper

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  14. A me piace una traduzione di "accountability" come un "metterci la faccia", assieme al "rendere conto"... Io in questo momento uso un account per postare un messaggio, quindi mi sottopongo al vs giudizio in maniera trasparente e nominale.
    In questi giorni mi capita di riflettere con molti colleghi docenti sul concetto di "accountability" per le scuole. Proprio il modello UK (OFSTED, per capirci), con tutte le sue criticabilissime ispezioni e "gogne", ossia le graduatorie pubbliche delle scuole, ha cmq provocato un innalzamento del livello di literacy degli studenti in lingua e matematica.
    Da noi in Italia, invece di avviare un serio percorso di valutazione e rendicontazione, si usano toppe nuove (leggi: Invalsi) sul vestito logoro (leggi: sistema Istruzione).
    Nel momento peggiore della crisi, siamo stati l'unico paese a non aver scommesso sul nostro futuro, cioè la Scuola, l'Università, la Ricerca. Per dirla in altri termini, ad obiettivi di Lisbona 2000 falliti, non solo l'Europa non è diventata "l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo", ma in Italia tutt'al più si fa economia proprio sulla conoscenza diventando così ancor meno competitivi.
    E ci meravigliamo che le "competenze" non siano un argomento da discussione politica?

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  15. La valutazione degli outcome nelle scuole e' un problema annoso e discussissimo. Quello che trovo interessante e' che in Inghilterra mi trovo a criticare l'ossessione per la valutazione, ma poi quando guardo all'Italia mi rendo conto degli effetti devastanti dell'assenza di essa.
    Cosi come nella vita credo che occorrano le mezze misure, in Italia bisognerebbe iniziare ad usare alcuni parametri di merito, senza pero' cadere negli eccessi inglesi...
    piu' facile a dirsi che a farsi...

    Emanuele
    p.s. sono l'autore del post, uso un account anonimo perche'...non ho un google account...

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  16. A me sembra assurda tutta questa acredine verso Di Pietro, uno dei pochi politici onesti in Italia

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  17. @ precedente commento.
    Di Pietro sara' pure onesto ma e' un populista di basso livello. Critica tanto Berlusconi ma lui per autoreferenzialita' e' molto...molto simile...
    In piu' se vogliamo parlare di competenza mi pare che lui sia un degno rappresentante del nostro parlamento.

    Pierpaolo da Leeds

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  18. @ Pierpaolo ma per favore!!! Di Pietro difende la gente povera, quella onesta altro che Berlusconi, stai dicendo cose assurde

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  19. A proposito di accountability.
    Mi capita di guardare il filmato di un amministratore delegato di un'azienda che produce vetri antriproiettili.
    Il signore si piazza dietro uno dei prodotti della fabbrica, e si fa sparare con un AK-47
    http://www.youtube.com/watch?v=3ZzoB6xBWOI
    Commento: Holy crap.
    Pensate a Della Valle che cammina un giorno con le sue scarpe e si fa venire le vesciche.

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