di Paolo Falco
Durante la puntata del Rapporto Carelli del 6 Dicembre, l'Onorevole Brunetta, rispondendo a una nostra domanda, ha chiesto alla Fonderia perché non torniamo in Italia ad applicare il nostro sapere. Quasi a chiederci perché continuiamo a pontificare dall'estero e non proviamo a sporcarci le mani affrontando le difficoltà vere della politica che si incontrano sul campo. Con tutto il rispetto per l'Onorevole, che le mani sul campo se le é sporcate, vorrei chiedergli come pensa che un giovane nuovo alla politica possa cominciare a impegnarsi attivamente con l'attuale sistema elettorale, che attraverso le liste bloccate conferisce un enorme potere alle gerarchie politiche esistenti e soffoca il cambiamento. O forse sporcarsi le mani e fare politica sul campo vuol dire genuflettersi alle segreterie di partito per ottenere uno spazio di partecipazione?
É importante sottolineare che la politica ha innanzitutto bisogno di contenuti e di discutere nel merito delle questioni senza pre-concetti dettati da posizioni di partito. La Fonderia vuole 'sporcarsi le mani' cominciando dall'analisi di proposte concrete, che attraverso i mezzi di comunicazione come Internet possono essere ampiamente discusse anche a partire da un think tank di giovani che vivono all'estero. Tali proposte andranno poi tradotte in partecipazione attiva, ma se il potere di decidere quali idee sono meritevoli d'attenzione (e quali no) rimane saldamente nelle mani dei partiti, che fanno delle liste bloccate un'efficace sistema di controllo, le nostre analisi rischiano di rimanere fini a se stesse.
Bravissimo Paolo !!!
ReplyDeleteIeri ad ascoltare Brunetta sembrava tutto facile.
tornate a fare politica...il governo Berlussconi ha fatto tutto il possibile...
Solo la prossima volta diglielo che e' un buffone...
Pierpaolo da Leeds
Del resto come sostiene nel suo sito, il merito del pareggio di bilancio nel 2013 e' del governo di cui era ministro. L'Italia funziona. E' l'Europa che rema contra (ironica).
ReplyDeletehttp://www.renatobrunetta.it/
brunetta= politica di basso livello
ReplyDeleteTutta la "monnezza" senza credibilità è stata spazzata via dalle fanterie economiche della city di Londra tutt'ora all'attacco contro l'euro. La finanza si è appropriata del destino delle persone e e degli stati sovrani, a tutti i livelli. Pensare alla politica e alle leggi elettorali in questo contesto è secondario.
ReplyDeleteBisogna attrezzarsi accumulando idee che possono essere utilizzate rapidamente per salvare quanta più gente possibile.
Poi , quando un nuovo equilibrio sarà raggiunto, si penserà alle nuove leggi elettorali e alla politica normale.
Basta con questo capitalismo speculativo...
ReplyDeleteSinceramente trovo troppo disfattista l'atteggiamento di chi come dcrimaldi conclude che siamo tutti in mano alla Finanza e non c'e' piu' niente da fare. Vi ricordo che 'Finanza' vuol dire anche risparmi, mutui, credito alle imprese, tutte cose che fanno parte della nostra vita quotidiana e non solo delle stanze del potere in cui si tessono i complotti contro la democrazia. Se la Democrazia appare debole e' anche perche' la gente ha smesso di impegnarsi! La Banche e la finanza, e lo stesso Euro sono istituzioni che devono comunque sottostare alle dinamiche democratiche, e con una democrazia forte e partecipata, fatta di cittadini motivati e informati, possiamo regolamentare la grande finanza come si convenga. dcrimaldi, tu cosa faresti di concreto? E come le metteresti in pratica se non attraverso un processo democratico legittimo e partecipato?
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